Piana

Avrei così tanto fiato da spalmare

È che me ne dimentico

Come una pianura sterminata

Di orgoglio, ferito

In tasche, bagnate

Infognate di ricordi.

Sarei così ordinato

Se la pulizia non fosse Regola,

Il frutto dei campi

Raccolto a mezzanotte

Stropicciato come gli occhi

Restuiti al mattino,

Prima di riemergere dal mistero

Balordo, di cosce calde.

Vorrei cosi’ poco

Se sapessi ascoltare

Parole che non hai detto

Il rumore di onde la sera

come un guscio di silenzio

Amerei cosi’ tanto

Se lasciassi andare

quello che non e’

quello che non e’ stato

quello che sara’ di noi


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