Larnaca

Si scrive partendo da un’assenza

o si parte, quando l’assenza si fa forte,

t’aggredisce Fisicamente.

Un colpo sordo allo stomaco, che leva fame.

Ma la sete e’ ancora li’.

Di notti storte e strade in salita, in fondo alle tasche, ed il mare verde, vero,

pronto a sorprenderti prima del prossimo inciampo.

una carpa rosso argento

occhi all’insù, scruta l’infinito per due briciole. E di chi, poi?

Non si può vivere così.

Come non si vive di soli ricordi, anche se talvolta ti rendono migliore.

La grande sconfitta rimane dimenticare.

Bada bene, non tatuaggetti,

ma sentieri amari e stretti,

Amari che molti ordinano, ma tanti lasciano li’.

Sei vivo, solo questo. Aggrappati.

Un metro in piedi, due metri disteso, anche meno.

Ma un mondo da esplorare, questo si’, senza limite. Per fiorire nelle cose belle,

non basta che un guscio di parole, e tre respiri nitidi.

Ma una donna al fianco,

e’ sempre basilico.


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