Lindos

Mani rigate

ritrovo

ripiene di conchiglie,

raccolte con fatica,

conservate poi

con noncuranza.

Avvolto nelle pieghe

di sordo abbandono

approdo,

scevro di rancore.

Nella baia

la rassegnazione si insinua,

lirica, come salsedine invade –

Decadente, trionfale.

La conquista riverbera

per un solo attimo,

lieve ed oscuro, completo.

Pensieri naufraghi come piume,

non contro, ma per il vento!

La fronte non distolgo

dalla fontana amara.

Sempre sovrappensiero,

soppeso il silenzio antico.


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