EFFE

Il tuo nome sulle mie labbra
antico e giovane
e’ frutta al sole,
caldo silenzio
Oceano in maggese.
E l’uomo-pioggia
ebbro di nebbia e rumore,
vi si immerge e riflette,
non piu’ insonne
ne’ immemore.
un corvo risale l’orizzonte,
cercando la stagione le tue guance, i tuoi occhi ?
Non è sufficiente una cascata
per irrigare il tuo pratino,
ed il colono si stringe in se’
con fiato corto,
voce macchiata d’inchiostro,
un manto di fioca luce e sorrisi vitrei.
Noi siamo l’Io
il fiume, la fiamma, il colon.

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