Porte.
Quante porte.
Porte mai aperte,
stampate in bianco e nero.
Poche porte,
chiuse,
vergate
su una cartolina.
Porte che urlano, Paul!
Porte che seducono chi ama il vero.
Porte lucide, di mattina
come occhi cerchiati,
nel cuore della foresta.
Porte che si spalancano
all’umore della notte.
Porte
sempre
socchiuse,
per fumare un po’ in pace;
porte contro il frastuono,
morte, corte del poeta,
esteta contro,
battuto,
nella fornace che ritempra,
solo affogando.