Climb the Ladder

Incidi forte le paure,

ne cancellerai il solco, fatuo.

Svuota le tasche;

regala presto il mattino,

a chi vive di sola notte,

asciutto,

soffocandosi nel proprio ululato.

Spaventati nel mistero evidente.

Arrangia versi per ogni stagione,

seminandoli poi,

tra chi più puoi…

quell’alveare di luci plastiche,

rugiada prosciugata dalla nebbia

di questo specchio

morbido, ahimè dimentico

del proprio verde.

E riscoprirai

leziose ingenuità,

per il mercante,

indecifrabili, ponte fulgente

che porta a donare canzoni

levigate e senza ali.

Cristallo;

con un suono, unico e atono,

puoi umiliare il silenzio.


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